La Corte Suprema accoglie un ricorso presentato da Honoralia contro Google e stabilisce la dottrina sulla conoscenza effettiva in materia di diritto all'oblio.

Una sentenza storica che consolida il criterio secondo cui i motori di ricerca hanno conoscenza effettiva quando hanno già valutato la richiesta, anche in assenza di una precedente risoluzione amministrativa o giudiziaria.

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Corte Suprema

Organo

Google LLC

Controparte

Diritto all'oblio

Materia

Ricorso stimato e dottrina fissata

Risultato

Riassunto del caso

Un particular ha solicitado a Google la desindexación de diversos enlaces que afectaban a su privacidad. Tras la denegación por parte del motor de búsqueda, se interpuso demanda y, finalmente, el Tribunal Supremo ha estimado el recurso de casación interpuesto por Honoralia, sentando un criterio relevante sobre el conocimiento efectivo de los motores de búsqueda.

Di cosa discutevano le parti?

La questione chiave era se Google avesse avuto conoscenza effettiva dell'illiceità dei link senza che esistesse una precedente risoluzione amministrativa o giudiziaria che la dichiarasse. Google sosteneva che non poteva essergli imposto il ritiro in assenza di tale risoluzione.

Che cosa ha detto la Corte Suprema

L'Alta Corte conclude che la conoscenza effettiva può derivare dalla valutazione stessa effettuata dal ricercatore nell'analizzare la domanda dell'interessato. Non è necessaria una risoluzione preventiva affinché sorga l'obbligo di agire.

Basta con que il motore di ricerca abbia avuto l'opportunità di valutare la richiesta e conoscere le circostanze che consentono di apprezzare la possibile illiceità affinché nasca il dovere di agire.

Corte Suprema

Che cosa significa la conoscenza effettiva

Si presume que, una vez que el buscador analice la solicitud y sus fundamentos, no podrá ampararse en la falta de una resolución previa para eludir su responsabilidad. El elemento clave es la evaluación interna y el acceso a la información pertinente.

Perché questa sentenza è rilevante

Fissare un chiaro criterio giurisprudenziale che rafforzi la tutela del diritto fondamentale a protezione dei dati nell'ambiente digitale e limita le pratiche restrittive dei motori di ricerca che ne ostacolavano l'esercizio effettivo.

Il lavoro di Honoralia

Questa procedura è stata diretta dal team legale di Honoralia sotto la guida legale di Javier Franch Fleta. La sentenza rappresenta il riconoscimento di una tesi giuridica sostenuta da Honoralia per anni nei procedimenti di protezione dei dati, reputazione online y diritto all'oblio.

Scheda del caso

Cliente
Particolare
Area
Reputazione online / Diritto all'oblio
Servizio
Indirizzo legale e strategia processuale
Responsabile
Javier Franch Fleta
Fase / Tipo
Ricorso in cassazione
Impatto
Criterio giurisprudenziale di riferimento

Procedimento del caso

1

Richiesta dell'interessato

Il privato cittadino chiede a Google la deindicizzazione di link che ledono la sua privacy.

2

Valutazione di Google

Il motore di ricerca analizza la richiesta e le informazioni fornite, negando il ritiro.

3

Ricorso in cassazione

Honoralia interpone ricorso dinnanzi alla Corte Suprema per interesse di cassazione.

4

Sentenza della Cassazione

La Corte Suprema accoglie il ricorso e fissa un precedente sul principio di conoscenza effettiva.

5

Criterio di riferimento

Si consolida uno standard che rafforza la protezione del diritto all'oblio.

Impatto giuridico e pratico

Chiariamo l'ambito di applicazione dell'articolo 17 della LSSICE.

Delimitare quando esiste una conoscenza effettiva da parte dei ricercatori.

Migliorare l'efficacia del diritto all'oblio

Facilitare ai cittadini l'ottenimento di una tutela reale e tempestiva in Internet.

Limitare le barriere imposte dai motori di ricerca

Impedisce che si richiedano risoluzioni preliminari per l'esercizio di un diritto fondamentale.

Serve di riferimento per future procedure.

Consolidare un criterio che guiderà tribunali e operatori in futuro.

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