L'AEPD sanziona la pubblicazione su YouTube di una registrazione giudiziaria con dati personali.

Una sentenza storica che consolida il criterio secondo cui i motori di ricerca hanno conoscenza effettiva quando hanno già valutato la richiesta, anche in assenza di una precedente risoluzione amministrativa o giudiziaria.

Avvocati esperti in reputazione online

Agenzia spagnola per la protezione dei dati

Organo

Responsabile particolare del canale

Controparte

Protezione dei dati e privacy

Materia

Sanzione di 10.000 € e anonimizzazione

Risultato

Riassunto del caso

Il caso è iniziato a seguito della pubblicazione su YouTube di una registrazione relativa a un'udienza giudiziaria.

Il contenuto permetteva di identificare chiaramente il ricorrente, poiché ne mostrava nome e cognome e rendeva riconoscibili la sua voce e la sua immagine. Inoltre, sul canale è stato diffuso anche un atto giudiziario che includeva informazioni sui querelanti e sull'avvocato che interveniva nel procedimento.

L'interessato ha ritenuto che la divulgazione pubblica di queste informazioni violasse il suo diritto a protezione dei dati personale e presentò una denuncia presso la Agenzia spagnola di Protezione dei Dati.

Di cosa discutevano le parti?

Il ricorrente sosteneva che la registrazione della videoconferenza giudiziaria era stata pubblicata senza il suo consenso e che conteneva informazioni sufficienti per identificarlo.

Denunciava altresì che la pubblicazione di documentazione associata alla procedura esponeva dati personali delle parti coinvolte e del loro legale rappresentante.

Da parte sua, il responsabile del canale sosteneva che la pubblicazione avesse lo scopo di dare visibilità all'attività processuale e che non vi fosse alcuna violazione poiché parte delle informazioni riguardava un avvocato nell'esercizio della sua attività professionale.

Cosa ha risolto l'AEPD?

L'Agenzia spagnola per la protezione dei dati ha concluso che la pubblicazione del video violava la normativa sulla protezione dei dati.

L'AEPD ha ritenuto che il trattamento effettuato su YouTube fosse incompatibile con la finalità originaria per cui erano stati ottenuti i dati, ovvero lo sviluppo e la tutela di un procedimento giudiziario.

Di conseguenza, ha imposto al responsabile sanzione economica di 10.000 euro e le ordinò di adottare le misure necessarie per garantire la anonimizzazione dei dati personali presenti nel video e nella documentazione pubblicata.

I dati ottenuti durante un procedimento giudiziario non possono essere riutilizzati liberamente per la diffusione pubblica su Internet.

Corte Suprema

Cosa significa la limitazione della finalità?

Il principio di limitazione delle finalità stabilisce che i dati personali debbano essere raccolti per scopi determinati, espliciti e legittimi.

Una volta raccolti, non possono essere utilizzati successivamente per uno scopo diverso incompatibile con quello originale.

In questo caso, i dati erano stati ottenuti nel contesto di un'azione giudiziaria. La loro successiva pubblicazione su YouTube per dare visibilità al procedimento costituiva un nuovo trattamento che non rispettava la finalità iniziale.

Perché questa sentenza è rilevante

Questo caso conferma che la trasparenza o l'interesse a diffondere un'azione giudiziaria non consentono la pubblicazione libera di registrazioni contenenti dati personali.

Prima di condividere tale contenuto, è necessario adottare misure efficaci di anonimizzazione per impedire l'identificazione delle persone interessate.

La risoluzione ricorda altresì che la voce, l'immagine, il nome e il cognome costituiscono dati personali e che la loro pubblicazione su Internet può generare un'esposizione particolarmente dannosa per la sua portata e permanenza.

Il lavoro di Honoralia

Il team legale di Honoralia ha analizzato il contenuto audiovisivo, identificato i dati personali esposti e preparato la richiesta all'AEPD.

L'intervento ha compreso la raccolta delle prove, lo studio della finalità del trattamento, la difesa dei diritti del ricorrente e il monitoraggio della procedura fino all'ottenimento di una decisione favorevole.

L'azione ha permesso di accreditare l'uso improprio di informazioni provenienti da un procedimento giudiziario e di ottenere sia una sanzione economica che l'adozione di misure di anonimizzazione.

Scheda del caso

Cliente
Particolare
Area

Protezione dei dati e reputazione online

Servizio

Reclamo presso l'AEPD

Responsabile

Responsabile particolare della pubblicazione

Normativa applicata

GDPR – Principio di limitazione della finalità

 

Impatto

Protezione dell'identità e della privacy su Internet

Procedimento del caso

1

Rilevamento del video

L'interessato scopre che una registrazione di un'udienza giudiziaria è stata pubblicata su YouTube.

2

Verifica dei dati

Sebbene il contenuto consenta di identificarlo tramite nome, cognome, voce e immagine.

3

Raccolta di prove

Honoralia documenta il video, il canale e gli scritti giudiziari pubblicati unitamente alla registrazione.

4

Reclamo presso l'AEPD

Si presenta un reclamo esponendo la reutilizzazione illegittima di dati ottenuti durante un procedimento giudiziario.

5

Risoluzione e sanzione

L'AEPD impone una multa di 10.000 euro ed esige l'adozione di misure per anonimizzare le informazioni.

Impatto giuridico e pratico

Proteggere i dati giudiziari

Le informazioni ottenute durante un procedimento giudiziario non possono essere rese pubbliche senza una base giuridica valida.

Limitare il riutilizzo dei dati

I dati non devono essere impiegati per finalità diverse e incompatibili rispetto a quelle per cui sono stati raccolti.

 

Obbligare all'anonimizzazione

Le registrazioni e i documenti devono nascondere gli elementi che permettano di identificare le persone interessate.

 

Responsabilizzare chi pubblica

Il responsabile di un canale o di una piattaforma può essere sanzionato per aver divulgato dati personali senza rispettare il GDPR.

Continuiamo a creare giurisprudenza a difesa della reputazione online.

Oltre 10 anni di leadership in casi complessi in materia di protezione dei dati, diritto all'oblio y reputazione digitale. Il tuo caso, la nostra priorità.